Notizie

Rosario Marcone di Deminor interviene all’Assemblea degli Azionisti di Saipem S.p.A. del 3 maggio 2018

Intervento di Rosario Marcone di Deminor Recovery Services

all’Assemblea degli Azionisti di Saipem S.p.A.

tenutasi il 3 maggio 2018 a Milano, Italia


Signor Presidente,

Signore e Signori Amministratori e Sindaci,

Signore e Signori Azionisti,

Mi chiamo Rosario Marcone e rappresento Deminor Recovery Services (di seguito “Deminor”), società attiva nel campo della tutela dei diritti degli investitori e della corporate governance.

Deminor ha promosso e assiste il gruppo di 64 investitori istituzionali  che il 28 aprile 2015 ha convenuto Saipem (di seguito anche la “Società”) dinanzi al Tribunale di Milano (di seguito il “Gruppo Deminor”), chiedendone la condanna al risarcimento di EURO 174,22 milioni di danni, da essa cagionati attraverso la comunicazione di informazioni inesatte al mercato nel periodo 2012-2013, nonché l’illecito ritardo nella pubblicazione di informazioni privilegiate intervenuta in data 29 gennaio 2013 con il primo “profit warning”.

Tra le note illustrative della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2017 la Società comunica che Il 12 marzo 2018 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha notificato a Saipem un avviso di conclusione indagini preliminari. I reati contestati sono manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali, asseritamente commessi nel periodo 2012-2013, ovvero lo stesso periodo in cui il Gruppo Deminor lamenta di aver subito danni.

[PRIMO GRUPPO DI DOMANDE] In merito a tali indagini preliminari, chiedo gentilmente all’Amministratore Delegato, l’Ing. Stefano Cao, se e in che data la Procura di Milano abbia formulato richiesta di rinvio a giudizio e, in caso affermativo, se e in che data sia stato notificato alla Società avviso di fissazione dell’udienza preliminare. Chiedo inoltre in che data, posto che ci sia stato un rinvio a giudizio, il Giudice dell’Udienza Preliminare abbia fissato l’udienza.

Con riferimento alla delibera n. 18949 del 18 giugno 2014, con la quale Consob ha sanzionato Saipem per aver ritardato la pubblicazione di informazioni privilegiate intervenuta in data 29 gennaio 2013 con il primo “profit warning”, il 28 luglio 2014 la Società ha presentato ricorso alla Corte d’Appello di Milano. Con decreto depositato l’11 dicembre 2014 la Corte d’Appello di Milano ha rigettato l’opposizione proposta da Saipem che ha, quindi, presentato ricorso in Cassazione. Il 14 febbraio 2018 è stata depositata la decisione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di Saipem.

[SECONDO GRUPPO DI DOMANDE] Essendo passato in giudicato il ritardo con il quale il primo profit warning venne comunicato al mercato in data 29 gennaio 2013, chiedo gentilmente all’Ing. Cao se l’uscente Consiglio di Amministrazione abbia deliberato di proporre a codesta Assemblea Ordinaria di votare l’azione di responsabilità nei confronti del Consiglio di Amministrazione allora in carica. Chiedo inoltre al presidente del Collegio Sindacale, il dott. Mario Bussi, se il Collegio Sindacale intende deliberare a riguardo.

Con riferimento alla delibera n. 20324 del 2 marzo 2018, con la quale Consob ha accertato la “non conformità del bilancio consolidato e di esercizio 2016 di Saipem alle norme che ne disciplinano la predisposizione” e il cui contenuto è illustrato nella sezione “Informazioni relative alla censura formulata dalla Consob ai sensi dell’art. 154-ter, comma 7, del D.Lgs. n. 58/1998 e alla comunicazione degli Uffici di Consob in data 6 aprile 2018” della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2017, la Società comunica che il Consiglio di Amministrazione di Saipem ha deliberato il 5 marzo 2018 di proporre impugnazione avverso la delibera n. 20324 nelle competenti sedi giudiziarie. In data 16 aprile 2018, in ottemperanza alla stessa delibera, la Società comunica che i rilievi Consob hanno un impatto negativo di EURO 1,84 miliardi sullo stato patrimoniale al 31.12.2015 e un impatto negativo di EURO 127 milioni sullo stato patrimoniale al 31.12.2016.

[TERZO GRUPPO DI DOMANDE] Chiedo gentilmente all’Ing. Cao se e in che data il ricorso contro la delibera n. 20324 sia stato depositato presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Chiedo inoltre per quali ragioni il Consiglio di Amministrazione abbia deliberato di proporre impugnazione avverso il giudizio Consob di non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2016 mentre invece in riferimento al procedimento di non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2012, che ricordiamo comportò una diminuzione del patrimonio netto pro-forma al 1° gennaio 2013 di EURO 245 milioni, la Società decise di “prevenire l’insorgere di un’eventuale divergenza con Consob in ordine all’interpretazione e applicazione dei principi contabili” (si veda comunicato Saipem del 28 ottobre 2013).

In data 14 febbraio 2018 Saipem comunica di aver concordato con Sonatrach (Algeria) di risolvere amichevolmente le loro reciproche divergenze e di aver firmato un accordo per porre fine alle procedure in corso relative: (1) al progetto ARZEW; (2) al progetto LPG; (3) al progetto LZ2; e (4) al progetto MLE. Né nel comunicato stampa né nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2017 la Società comunica l’importo della transazione. Tuttavia, in data 15 febbraio 2017, secondo alcuni organi di stampa, l’amministratore delegato di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour, avrebbe indicato tra 150 e 300 milioni di dollari l’importo che Saipem verserà agli algerini.

[QUARTO GRUPPO DI DOMANDE] Chiedo gentilmente all’Ing. Cao di comunicare l’importo della transazione. Chiedo inoltre di chiarire se tale importo include l’indennizzo di 135 milioni di dollari che il collegio arbitrale nell’ambito del contenzioso riguardante il progetto LPG, con decisione presa a maggioranza, ha riconosciuto a Sonatrach per perdita di produzione sulla base di una asserita colpa grave di Saipem. Chiedo infine di precisare come e quando la Società contabilizzerà l’importo della transazione.